Come rendere smart la videoconferenza

Sempre più persone installano sale di videoconferenza all’interno della propria azienda. Secondo una ricerca di Polycom e Redshift Research, alla domanda su quali siano i loro metodi di contatto preferiti, il 47% tra imprenditori e manager posizionano la videoconferenza al terzo posto (al primo posto le e-mail e al secondo le chiamate/conferenze vocali).

È importante considerare che l’83% degli intervistati usino servizi video, destinati per il mercato consumer, almeno una volta a settimana.

 

È diventato uso comune, per medie e grandi aziende, destinare un’aula propria alla funzione di sala per videoconferenza. Ora più che mai, la sala di videoconferenza è diventata una vetrina, dove poter trasmettere agli altri i valori aziendali in modo efficace.

In una società dove tutto è diventato smart, anche la sala di videoconferenza sta cambiando: da riunioni di telepresenza a regolazioni automatiche di luci.

La sala di telepresenza

Non si sente spesso in giro questa tipologia di videoconferenza, eppure è quella che va per la maggiore!

Immagina un tavolo rotondo, taglialo a metà e mettilo contro una parete. Appoggiati sul muro e sul tavolo, ci sono due o tre grandi monitor. Ora pensa ad una riunione in videoconferenza, in cui i tuoi interlocutori compongono la metà del tavolo mancante. In parole povere vi vedreste come se foste allo stesso tavolo! Il vantaggio di poter avere la stessa incisività di essere presenti dal vivo può essere la chiave di volta per il tuo business.

Sarebbe più semplice ed economico poter chiudere contratti senza mandare i tuoi commerciali in posti lontani e dispendiosi.

Il telerobot

C’è un segmento della robotica, che si sta sviluppando molto nell’ultimo periodo: i robot di telepresenza.

Non sono altro che dispositivi telecomandati da smartphone, attrezzati di schermo, telecamera e ruote. Alcuni modelli hanno anche dei sensori anticollisione che gli consentono di non urtare oggetti non immediatamente visibili.

Grazie a queste macchine, è possibile muoversi liberamente ed interagire meglio con le persone, come se tu fossi effettivamente presente. Ovviamente dovresti essere ancora accompagnato ad una persona fisica, pronta ad intervenire in caso di imprevisti che potresti avere con il device.

Ad esempio si può utilizzarlo per fare un controllo di qualità a distanza in una fabbrica o un checkup di un lontano paziente con una rara malattia!

Una questione di accessori

Tutto ciò che hai appena letto ha un prezzo non indifferente, specialmente per le PMI. Se si cerca ugualmente una possibilità di avere una videoconferenza smart, si potrebbero utilizzare dei piccoli accorgimenti.

Ad esempio è possibile automatizzare una sala grazie ad un beacon, sistemato all’ingresso. Attraversando la porta, portandosi con sé lo smartphone, è possibile attivare una scena preimpostata: non appena entrerai nella stanza, le tapparelle si abbassano, le luci si adattano in base alla quantità di luminosità, si apre una presa a scomparsa al centro del tavolo e per finire si attiva già l’intero sistema di videoconferenza.

È possibile anche organizzarsi in modo automatico, con un gestore di prenotazioni. Come avrai capito, potrai prenotare e riservare solo per te la sala, per un breve o lungo periodo. Potresti anche fare in modo che i comandi elettronici rispondano solo a chi ha prenotato la sala, con un PIN o con l’NFC dello smartphone o del tablet.

Le possibilità sono veramente tante e molti sono i produttori che offrono le loro soluzioni di smart video conference. Se non si è sicuri di come e dove installare determinati elementi, ci sono sul mercato tante aziende, che ti consiglieranno e ti offriranno il servizio di cablaggio.

 

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